Dita Von Teese: la diva irraggiungibile

Burlesque.

Negli ultimi anni è tornato sui palcoscenici di tutto il mondo e, nel bene e nel male, se ne parla sempre più spesso.

Indiscutibilmente, c’è qualcuno in particolare che va ringraziato per questo, Dita Von Teese.

Grazie a lei, dai primi anni Duemila, abbiamo di nuovo la possibilità di destreggiarci sul palco fra guanti e piume di struzzo.

Caratterizzata da uno stile unico, con un’eleganza e una classe ispirate agli anni Quaranta, è stata in grado di distinguersi fin da subito: a 19 anni, esibendosi come stripper, sfoggiava costumi dal gusto retrò.

Inizia poi la sua carriera come modella e anche qui, ovviamente, riesce a distinguersi venendo notata da grandi stilisti come Jean Paul Gaultier e Christian Louboutin.

Ma arriviamo ora alla parte che preferisco, la Dita Von Teese conosciuta al mondo come la Regina del Burlesque.

Innegabilmente bellissima. Le linee del suo viso e del suo corpo sembrano disegnate dalla più delicata delle mani.

Bellezza talmente evidente che lascia davvero poco altro da aggiungere.

Proviamo ad andare oltre: le sue performance.

Come non notare, anche qui, l’infinita eleganza e delicatezza con cui si muove sul palco, movimenti essenziali ma eseguiti alla perfezione.

Per non parlare poi dei suoi costumi (cosa non faremmo per costumi del genere!), meravigliose creazioni derivanti da un buon gusto che, come tutto il resto, è indiscutibile.

Insomma, il suo personaggio le calza alla perfezione.

E adesso è proprio su questo che vorrei fermarmi un attimo, il personaggio.

La diva irraggiungibile.

Un unico meraviglioso personaggio.

Ma il Burlesque permette di essere chiunque, senza vincoli.

Definirei confortante vedere una donna, una performer, che un attimo è la diva irraggiungibile e un attimo dopo una casalinga disperata. Un secondo ti ammalia e il secondo dopo ti strappa una risata.

Perché in fondo, il Burlesque nasce prima di tutto per divertire.
Pensiamo, ad esempio, al più famoso act di Dita Von Teese: The Martini Glass.
Quanto è sexy vedere una donna che fa il bagno nello champagne in un’enorme coppa da cocktail?
Ma se possiamo trovare ironia, non solo nei movimenti, ma anche nell’intenzione e nell’atteggiamento, la diva inarrivabile e totalmente eterea forse manca un po’ di giocosità. Bellissima, elegante, romantica e sicuramente affascinante, sarebbe ancora più “burlesque” se nella coppa scivolasse!

Questo non vuol dire che non ci debba essere seduzione ovviamente, c’è eccome!

Il Burlesque è anche questo: dimostrare che una donna, con i suoi difetti, anche quando scivola, è assolutamente e innegabilmente affascinante e seduttiva.

Quindi, la domanda che mi sorge spontanea è: perché lasciare che la seduzione escluda il gioco?

Il bello del Burlesque sta proprio nell’unione delle due cose, poter sedurre strappando anche un sorriso.


Charlotte Rouge

Charlotte Rouge

Nonostante i capelli rosso rubino e quell’aria un po’ altera, ha dovuto accettare che di Jessica Rabbit ne esiste solo una. Per lo più silente, di poche parole, ma fastidiosamente lapidaria al momento giusto, condisce la vita con un pizzico, o meglio con palate, di sarcasmo. Inizia a fare burlesque a 19 anni per liberarsi delle sue insicurezze di giovane donna. Adora gli animali ciccioni, come i panda e gli ippopotami, perché li trova carini e coccolosi. Insomma, Charlotte Rouge non è cattiva, è che la disegnano così.