Le fanfarlo è una scuola di burlesque, un gruppo di performer, un blog corale di donne che vivono il burlesque non come fine ma come strumento di empowerment femminile

“La Fanfarlo fu volta a volta decorosa, incantata, folle, festosa; fu sublime nella sua arte, attrice con le gambe e insieme ballerina con gli occhi.” Come Fanfarlo siamo multiformi e contraddittorie, siamo timide, sfacciate, pigre, energiche, generose, ingenue, perverse, gentili, impulsive, prudenti, orgogliose, volubili. Siamo donne.

Il burlesque è uno strumento e non un fine: lavoriamo non solo per andare sul palco, ma anche per essere libere, felici, consapevoli e divertite.

Non esiste seduzione se alla base non c’è consapevolezza di sé. Quindi il burlesque non può essere solo l’arte della seduzione: è prima di tutto l’arte di irrobustire l’autostima.

Crediamo che piacere, erotismo, sensualità, debbano essere parte di un’esistenza gioiosa e completa, il cui ingrediente principale è lo stare bene con se stesse.

La leggerezza è cosa ben diversa dalla superficialità: per questo coltiviamo il sorriso e l’autoironia come gioco sapiente per affrontare il mondo belle e sorridenti.

Il burlesque è un’arte che ruba a tutte le arti: vive di contaminazioni con il teatro, la danza, il circo, il cabaret. E’ solo grazie alla contaminazione che si può crescere, professionalmente e non solo, ed è per questo che crediamo che la porta delle Fanfarlo debba rimanere aperta.

Il Burlesque non ha canoni estetici, né limiti di età, forme, misure, cultura. Crediamo nella bellezza femminile che è multiforme e variegata, condanniamo il body shaming in ogni sua forma in quanto nemico giurato della vera bellezza: la nostra, quella di milioni di donne diverse, ognuna con il suo singolare splendore.

Il burlesque è una cosa da donne: giocare con la seduzione non ci rende rivali, ma complici nella scoperta della nostra unicità.

Noi raccontiamo storie a chiunque, uomo o donna, abbia voglia di ascoltarle. Ci nutriamo dello scambio di emozioni con il nostro pubblico che, con il suo entusiasmo, diventa parte integrante dello spettacolo.

Viviamo il burlesque come strumento di empowerment femminile. Abbiamo un cervello e un reggicalze. E non abbiamo paura di usarli. Entrambi.