La “dietologa” del condominio

Il mio lavoro richiede pazienza, attenzione, memoria e ancora TANTA pazienza.

Sto seduta quotidianamente dietro ad una scrivani davanti ad un PC, a registrare pagamenti e fatture fornitori, il che potrebbe sembrare un lavoro monotono e privo di stimoli. Eppure non è così (o meglio, non sempre!).

Il mio lavoro mi porta ad avere a che fare con un (mal) assortito genere di esseri “umani”, sia telefonicamente che personalmente, dalla mattina alla sera.

Ma non un genere umano qualsiasi, la peggior specie: IL CONDOMINO.

Il Sig. Condomino è, di per sé, un essere insofferente, polemico, rabbioso e arrogante, ma la parte veramente simpatica è la maleducazione.
Il mio lavoro consiste nel contare sempre, perennemente, fino a 10.000 ogni volta che ho a che fare con chiunque di loro (visto che lavoro per vivere e vorrei continuare a pagare l’affitto!).

Ho scoperto con gli anni che la competenza del Sig. Condomino è più ampia di quel che riporta la carta d’identità sotto la voce “Professione”; ognuno di loro si improvvisa quotidianamente fabbro, idraulico, elettricista, muratore, sciorinando capacità tecniche da “vero” professionista.
Ma, fino a poco tempo fa, non avevo mai avuto a che fare con la Sig.ra Condomina laureata ad honorem in niente popò di meno che: NUTRIZIONE E DIETETICA.

Perché spender soldi quando posso essere PAGATA per lavorare ed in più ricevere consigli GRATUITI sul peso?!
Meraviglioso no?
Perché pagare una nutrizionista, con un suo studio privato, che mi consigli cosa e come mangiare durante la mia stressante giornata quando posso avere, come al supermercato, il 3×2?!

“Signorina ma come mai è ingrassata così? E’ un po’ che non ci vediamo però ha messo su peso eh”.

Si ha ragione! E’ molto che non ci vediamo e la trovo sempre più invecchiata, quelle 37 rughe non c’erano sul suo viso l’ultima volta.
Comunque, per sua informazione, sappia che in questo studio sono stata assunta come semplice segretaria, non mi hanno ancora reclutata come angelo di Victoria’s Secret.
Le garantisco che il mio peso non mi impedisce di farle una fotocopia né di rispondere al telefono.

“No perché davvero, non so se le fa bene”.

Ha ragione, restare qui a perder tempo ad ascoltare i suoi commenti, non richiesti, mi fa più male che bene.
No perché, davvero, della sua opinione personale non me ne può fregar di meno.

“Mi dica, ma lei cos’è che mangia? Tipo, a pranzo? Sa che dovrebbe mangiare un piatto di pasta o riso integrale?”.

Una persona saggia una volta disse “Fatti i cazzi tuoi che campi 100 anni”, non che le manchi molto al traguardo, ma se desidera arrivarci forse potrebbe provare a seguire questo consiglio spassionato.

“A settembre le porto il numero di un mio amico che è proprio bravo”.

Oh ma grazie, com’è gentile! In effetti è così difficile trovare un bravo nutrizionista/dietologo oggigiorno che non so proprio come avrei potuto fare per perdere questi fastidiosi (per lei) kg di troppo!
Ricambierò la cortesia, a settembre le fornirò il numero di un bravo psicologo di mia conoscenza.

Ma per la serie “le disgrazie non vengono mai da sole” (dev’esserci stata una svendita di lauree ad honorem ultimamente), un’altra gentilissima signora, il giorno dopo, senza nemmeno sforzarsi di dire “Buongiorno”, appena messo piede in studio:

“Sei incinta o sei solo ingrassata?”.

E qui né la mia bocca né il mio cervello hanno avuto il coraggio di formulare una risposta.

9.587… 9.588… 9.589…

 


Kiki Chocolat

Kiki Chocolat

Una donna fatta di sarcasmo, sorrisi, libertà, sensualità. Sulla soglia dei temuti 30, questa donna ha deciso di scegliersi. La “brava ragazza”, incredibilmente insicura, timida, amante delle fragole, dei libri e della Disney, inizia il suo percorso alla ricerca “dell’autostima perduta”, ricominciando da se stessa, con l’aiuto di un nuovo luccicante universo: il Burlesque. Diva per una canzone, Pulcina per la vita.