Memorie del mio primo shooting

Nella vita capitano giornate incredibili, di quelle che ti lasciano senza fiato, che fai fatica a esprimere a parole, che ti travolgono con un caleidoscopio di emozioni: terrore e gioia, eccitazione e ansia: il mio primo shooting, quello per Le Fanfarlo.

Sei lì, in teoria a fare un semplice shooting, ma in realtà sei di fronte ai tuoi mostri e ti senti nuda (e in parte lo sei anche!), indifesa, nonostante nella vita reale ti senta una guerriera!

E proprio davanti all’obiettivo, ecco che si stagliano i tuoi demoni, in fila per due, col resto di quattro: “sembro troppo alta, ho le gambe troppo lunghe, il mio culo sembra enorme, non so dove mettere le mani, dove guardo? cosa faccio? mi si vede la pancetta (in realtà fai fatica anche a respirare perché sei compressa in uno stringivita vittoriano che ti invidierebbe anche Emily Brontë), ohmmmiodddioooo ho un sorriso di plastica…”

Per fortuna c’è Ermanno, il fotografo, un uomo dalla sensibilità straordinaria, ti sorride e, pazientemente, cerca in tutti i modi di metterti a tuo agio, per quanto tu possa sentirti a tuo agio in una situazione magica e surreale al tempo stesso: luci, cameraman, fotografi …

Tra uno scatto e l’altro, ti fai avvolgere dalla solidarietà femminile, che ormai credevi estinta. Ti ritrovi con le tue compagne Geishe a scambiarti abiti, sottogonne, culotte, abbracci e incoraggiamenti, sorseggiando uno spritz abusivo e sgranocchiando sandwich preparati dall’ incomparabile “Geisho” (il marito di una delle geishe, una delle nostre quote azzurre ;)).

Le Dive Pulcine ti contagiano con la loro allegria esplosiva, sempre alla ricerca di un angolino per farsi un selfie di gruppo; le Pin Up sfoggiano senza presunzione la loro sofisticata allure retro, capitanate da Miss Sorriso (ehm… no, non si sta parlando del suo viso,  lei riesce a sorridere con un’altra parte del corpo…) che dirige tutte, aggiustando pieghe e ruches del tutù per la foto di rito “culo di pavone”, che esprime al meglio il nostro tratto distintivo: ironia e bellezza in tutte le sue forme.

Tra abiti, tulle, strass e corsetti sgambetta felice la piccola Mascotte, Maddy, mia figlia, coccolata da truccatrici e fotografi, che si è portata più cambi di noi e posa con spontaneità: è lei la vera diva!

Tutto sotto la supervisione delle efficienti e splendide Colonnelle, le due “esperte” del gruppo che da più tempo sono entrate nel tunnel del burlesque.

E infine c’è Lei, che sembra fluttuare leggiadra in mezzo a questo caos, la Teacher, che con la faccia seria seria di chi sta per svelarti l’ennesimo segreto di Fatima, ti sussurra: “Sei fighissima!” e ti ricorda che il tuo fascino risiede proprio nella tua seducente imperfezione e, frustino in mano, ti incita ad affrontare le tue paure, le insicurezze, e ti aiuta a tirar fuori quello che in realtà è già dentro di te, ma ancora inespresso, in potenza, come direbbe Aristotele.

Perché è questa la vera sfida della vita, poter esprimere liberamente ciò che si è davvero, quello che si sente dentro, anche se è un’alchimia di apparenti contraddizioni.


Coco Champagne

Coco Champagne

Salentina di nascita, milanese di adozione, Coco Champagne è una paladina della parità di genere. Allenatrice di giovane menti in una scuola primaria, ironica e piena di contraddizioni, è sempre a caccia di nuove sfide e pazzie da sperimentare. Asseconda le proprie molteplici personalità lasciandole libere di esprimersi tra le sue passioni: il vino, che ha imparato a conoscere e amare diventando sommelier; i libri, di cui è un’instancabile divoratrice; i viaggi, soprattuto in Oriente; il burlesque, che ormai è diventato una filosofia di vita. Il suo più grande amore è, però, sua figlia Maddalena, dalla quale ogni giorno impara più di quel che riesce a insegnarle e che, con la spontaneità e la leggerezza tipiche dell’infanzia, è diventata la mascotte di Le Fanfarlo.