Volevo salire su quel palco. E l’ho fatto.

Con sincera (ed ingenua) convinzione avevo sempre ripetuto, fin dal principio, a tutti quanti  “No io il saggio non lo faccio!

Perché io, VERAMENTE, il saggio di quello scandaloso corso di Burlesque, non avevo intenzione di farlo! 

Cioè, insomma, io sono io! 

Così imperfetta, decisamente sovrappeso, cellulitosa, poco sexy e decisamente timida: no, non avevo nessuna intenzione di mettermi volontariamente in imbarazzo

Ed ero sinceramente convinta di non essere abbastanza, di rendermi ridicola salendo su quel palco. 
Non volevo mettermi il gioco: lo scopo per cui avevo iniziato questo corso non era certamente quello di far ridere la gente di me. 

Certo, ormai non avevo più alcun timore a farmi vedere senza vestiti davanti alle mie compagne. Eravamo diventate un quartetto così affiatato, si era creata una gran complicità, un tale affetto e amicizia che non esistevano né pudore né vergogna.

Ma davanti ad un pubblico di estranei?! Anche NO! 

Poi a un certo punto qualcosa è cambiato. Ed è cominciato un dialogo interiore a tratti drammatico, a tratti spassoso. Tra me e me, tra me e il mio fidanzato.

“Eh si ci sto pensando” dicevo.

Ma smettila di mentire a te stessa! L’ha capito anche lui che questo saggio ormai ti sei decisa a farlo! 

Nella mia testa, mentre lui iniziava ad infastidirsi, risuonavano queste parole: 

Se solo tu riuscissi a capire quanto mi fa stare bene! Non c’è niente di male in fondo, non vado ad esibirmi in uno strip club! Mi sento IO, mi sento DONNA, mi sento FIGA! Per favore, devi provare a capirmi…”

Dalla bocca però non mi uscivano queste parole. Provavo a giustificarmi, provavo a calmare la sua gelosia crescente, ma mi rendevo conto che era una dura lotta.
Lui è sempre stato tanto geloso sin dagli inizi del nostro rapporto. Che qualcuno potesse guardare me, la SUA donna, in reggicalze su un palco, lo mandava (e lo manda) fuori di testa. 

Io lo capisco, non lo biasimo, lo comprendo perfettamente perché è una situazione di sicuro delicata, al di fuori di ogni pensiero di gelosia che abbia mai avuto in questi anni insieme.

Ma per una volta, da quando ne ho memoria, ero decisa e volevo andare fino in fondo a questa cosa: contro tutto e contro tutti. 

Anche contro me stessa. 

Litigheremo sicuramente, non sarà mai contento di questa mia decisione e di questo percorso ma mi rispetta a tal punto da non impedirmelo.

E io volevo andare fino in fondo, AD OGNI COSTO. 

Volevo salire su quel palco

Il saggio lo volevo fare e l’ho fatto.

E lo farò ancora. 


Kiki Chocolat

Kiki Chocolat

Una donna fatta di sarcasmo, sorrisi, libertà, sensualità. Sulla soglia dei temuti 30, questa donna ha deciso di scegliersi. La “brava ragazza”, incredibilmente insicura, timida, amante delle fragole, dei libri e della Disney, inizia il suo percorso alla ricerca “dell’autostima perduta”, ricominciando da se stessa, con l’aiuto di un nuovo luccicante universo: il Burlesque. Diva per una canzone, Pulcina per la vita.